Sales strategy

27.01.2026

Funzionalità indispensabili in un’app per agenti di commercio nel 2026

Dalla scheda cliente all’assistente AI: cosa non può mancare in un’app per agenti di commercio orientata alla vendita sul campo.
Funzionalità indispensabili in un’app per agenti di commercio nel 2026

Perché nel 2026 l’app dell’agente è il centro della vendita

Negli ultimi anni il ruolo dell’agente di commercio è cambiato più velocemente di quanto molte aziende siano disposte ad ammettere. Non è più solo un “venditore sul territorio”, ma il punto di connessione tra strategia commerciale, dati di mercato, execution e relazione con il cliente.

In questo scenario, l’app dell'agente di commercio non può più essere un accessorio operativo: è diventata il cuore della vendita sul campo.

Siamo passati da un modello in cui il CRM viveva quasi esclusivamente su desktop a un ecosistema mobile-first, dove decisioni, ordini, negoziazioni e follow-up avvengono in tempo reale, spesso davanti al cliente.

Chi continua a considerare l’app dell’agente come una versione “ridotta” dei sistemi centrali sta perdendo competitività. Chi invece la progetta come strumento primario di lavoro sta creando un vantaggio concreto e misurabile.

Questo articolo nasce proprio da qui: chiarire quali funzionalità sono davvero indispensabili in un'app per agenti di commercio nel 2026, separando ciò che serve sul campo da ciò che è solo teoria da ufficio.

 

Le sfide per l’agente di commercio oggi

Il lavoro dell’agente oggi è più complesso:

  • listini differenziati per canale, cliente o area geografica

  • condizioni commerciali personalizzate

  • politiche di sconto sempre più rigide

  • pressione costante sui margini

A tutto questo si aggiunge un cliente più informato, meno paziente e molto meno indulgente verso errori o improvvisazioni.

In molte aziende, le attività che non comportano contatto diretto con i clienti - come reportistica, inserimento dati, attività amministrative e gestione operativa - assorbono circa due terzi del tempo complessivo della forza vendita, mentre solo una parte minima viene dedicata alle attività di vendita vera e propria, come interazioni con i clienti o negoziazioni.

Fonte: “How top performers outpace peers in sales productivity” – McKinsey & Company

È un dato che sul campo vediamo confermato quotidianamente: il problema non è che gli agenti di commercio vendano poco, ma che passano troppo tempo a “prepararsi a vendere” con strumenti frammentati e processi inefficienti. Tempo che, soprattutto durante una visita o una trattativa, semplicemente non c’è più.

In questo contesto, gli strumenti generici mostrano tutti i loro limiti. Applicazioni nate per “fare un po’ di tutto” finiscono per non supportare davvero nessun processo critico.
L’agente ha bisogno di strumenti pensati per il suo contesto reale, non di adattamenti forzati di software progettati per il back office.

 

Cosa rende efficace un’app per agenti di commercio

Prima ancora di parlare di singole funzionalità, vale la pena chiarire un punto: un’app efficace nel 2026 non si misura dalla quantità di feature, ma dalla qualità dell’esperienza sul campo.

Un’app per agenti deve essere innanzitutto mobile-first. Non “mobile friendly”, ma progettata partendo dall’uso su smartphone e tablet. Deve funzionare anche offline, perché la connettività non è garantita ovunque. Deve essere integrata con i sistemi centrali, perché i dati non possono vivere in silos.
E soprattutto deve ridurre al minimo l’inserimento manuale e gli errori, aggiornando le informazioni in tempo reale.

Solo su queste basi ha senso parlare delle funzionalità indispensabili.

 

Funzionalità indispensabili in un’app per agenti di commercio

Gestione ordini: storico, riepiloghi e riordino veloce

La gestione ordini è uno dei momenti più delicati della vendita sul campo. Ogni errore costa tempo, credibilità e spesso margine.
Nel 2026, un’app per agenti deve permettere di consultare rapidamente lo storico, capire cosa funziona davvero per quel cliente e costruire nuovi ordini partendo da ciò che è già noto.

Il riordino da storico, i riepiloghi chiari e la possibilità di verificare subito quantità, condizioni e disponibilità riducono drasticamente gli attriti operativi. L’agente non perde tempo a ricostruire informazioni, il cliente percepisce controllo e affidabilità, l’azienda riceve ordini più puliti e coerenti. È una funzione che sembra “di base”, ma che incide direttamente su produttività e qualità del dato.

 

Un esempio concreto arriva da Zeta Farmaceutici, realtà con una rete di informatori scientifici e agenti sul territorio. Con l’app agenti forSales, la gestione ordini è stata portata interamente su mobile, consentendo agli agenti di consultare lo storico cliente, compilare ordini guidati e inviarli in tempo reale, anche offline. Il risultato è stato una riduzione degli errori di inserimento e una maggiore velocità nel ciclo ordine–evasione.

 

Scheda cliente completa e sempre aggiornata

Nel lavoro quotidiano di un agente, la scheda cliente è il vero punto di partenza di ogni vendita ben fatta. Nel 2026 non può più essere una semplice raccolta di dati anagrafici: deve diventare uno strumento di lettura del contesto.
Prima ancora di sedersi al tavolo, l’agente deve sapere chi ha davanti, cosa ha acquistato in passato, quali condizioni commerciali sono attive, se ci sono criticità aperte o segnali di rischio sul fronte finanziario.

Una scheda cliente davvero utile mette insieme storico ordini, accordi, affidabilità e informazioni qualitative, restituendo all’agente una fotografia chiara e aggiornata. Questo cambia radicalmente la qualità della conversazione: non si improvvisa, si entra preparati. E sul campo, la preparazione è spesso ciò che distingue una visita di routine da una trattativa che porta valore.

 

Listini e scontistiche dinamiche

Se c’è un ambito in cui l’approssimazione non è più tollerata, è quello dei listini e degli sconti. Nel 2026, con politiche commerciali sempre più articolate, affidarsi a file statici o alla memoria dell’agente è una ricetta per il caos.

Un’app evoluta deve:

  • gestire listini differenziati per cliente, canale o area geografica

  • applicare automaticamente le regole di sconto

  • guidare l’agente nelle scelte consentite.

Questo non serve a “limitare” la vendita, ma a renderla sostenibile e coerente.
Il risultato è duplice: l’agente vende con maggiore sicurezza e l’azienda protegge margini e posizionamento sul mercato, evitando eccezioni non controllate che spesso emergono troppo tardi.

 

È il caso di FOPE, brand dell’alta gioielleria con una rete vendita internazionale, che ha adottato l’app agenti forSales per gestire listini complessi e condizioni commerciali differenziate per mercato. Grazie all’accesso in tempo reale a prezzi e regole di sconto direttamente da app, gli agenti hanno eliminato errori e discrezionalità, migliorando la coerenza commerciale e la qualità degli ordini sul campo.

 

Assistente AI integrato

Nel 2026 l’intelligenza artificiale entra davvero nel lavoro quotidiano dell’agente, ma solo se è integrata nei processi reali. Un semplice assistente AI, o anche agenti AI, aiuta a vendere meglio, sul campo.

Può suggerire nuovi prospect a partire dai dati territoriali, evidenziare opportunità di cross-selling, analizzare l’andamento delle vendite durante la giornata o preparare un riepilogo automatico della situazione cliente prima della visita.

Funzioni come la geolocalizzazione intelligente, i suggerimenti di articoli o i comandi vocali riducono il carico cognitivo dell’agente, liberando tempo ed energia per la relazione e la negoziazione.

L’AI, in questo contesto, non sostituisce l’agente: lo rende più lucido, più rapido e più incisivo.

 

Modalità catalogo per la vendita assistita

Il catalogo, per un agente, è uno strumento di dialogo, non un semplice elenco di prodotti. Deve essere pensato per accompagnare la conversazione con il cliente, non per interromperla.

Una modalità catalogo efficace consente di navigare prodotti, varianti, bundle e proposte di cross-selling in modo fluido, anche offline. L’agente può costruire l’offerta insieme al cliente, visualizzando alternative e soluzioni in tempo reale.

Questo approccio rende la vendita più consulenziale e meno reattiva, aumentando sia il valore medio dell’ordine sia la percezione di professionalità.

 

Gestione appuntamenti e agenda dell’agente

L’agenda non è solo un calendario: è la rappresentazione operativa della pipeline. Nel 2026 un’app per agenti di commercio deve collegare appuntamenti, clienti, opportunità e storico interazioni in un unico flusso coerente.

Pianificare le visite, rivedere cosa è successo negli incontri precedenti e prepararsi in modo mirato diventa molto più semplice quando tutto è integrato.
Questo aiuta l’agente di commercio a gestire meglio il tempo e i Sales Manager ad avere una visione più realistica dell’attività sul territorio, senza dover rincorrere report manuali o aggiornamenti a posteriori.

 

Survey per censimento clienti e punti vendita

Sempre più spesso agli agenti viene chiesto di raccogliere informazioni strutturate: audit di punto vendita, verifiche di esposizione, censimenti, feedback dal mercato.

Se queste attività non sono supportate da strumenti adeguati, diventano un peso e producono dati di scarsa qualità.

Un’app per agenti di commercio deve permettere di compilare survey direttamente sul campo, in modo rapido e standardizzato, integrando le informazioni nei sistemi aziendali. Questo crea un allineamento reale tra sales e marketing e trasforma la rete vendita in una fonte continua di insight, non in un semplice canale esecutivo.

 

Contenuti multimediali per vendita e formazione

Nel 2026 la conoscenza di prodotto non può più dipendere solo dall’esperienza individuale. Presentazioni, video, schede tecniche e materiali marketing devono essere sempre disponibili, aggiornati centralmente e accessibili anche offline.

Questi contenuti supportano la vendita durante l’incontro e, allo stesso tempo, favoriscono la formazione continua dell’agente. Un agente di commercio aggiornato comunica meglio il valore dell’offerta, risponde con maggiore sicurezza alle obiezioni e mantiene coerenza con il messaggio aziendale.

 

Dashboard per il singolo agente

La consapevolezza delle proprie performance è uno dei principali fattori di responsabilizzazione.

Una dashboard pensata per l’agente di commercio deve mostrare in modo chiaro vendite, stato del budget, obiettivi e situazione finanziaria dei clienti.

Quando l’agente ha visibilità immediata sui numeri che contano, prende decisioni migliori sul campo e gestisce le priorità con maggiore lucidità. Non lavora “a sensazione”, ma con dati concreti a supporto delle scelte quotidiane.

 

Integrazioni con CRM ed eCommerce

Tutte queste funzionalità perdono valore se l’app non è integrata con l’ecosistema digitale dell’azienda.

Nel 2026 è imprescindibile una sincronizzazione bidirezionale con CRM ed eCommerce B2B, per garantire continuità tra canale fisico e digitale e una base dati unica e affidabile.

Per l’agente di commercio significa lavorare sempre su informazioni aggiornate; per l’azienda significa avere una visione completa del cliente, indipendentemente dal punto di contatto.

 

I benefici concreti di un’app evoluta per agenti di commercio

Per l’agente di commmercio, il beneficio principale è evidente: più tempo per vendere e meno per gestire complessità inutili. Aumentano autonomia, sicurezza operativa e qualità della relazione con il cliente.

Per il Sales Manager, un’app agenti evoluta significa visibilità reale sulla rete vendita, dati affidabili e migliori strumenti di coaching e forecasting.

Per la direzione, infine, i vantaggi sono strategici: maggiore coerenza commerciale, riduzione degli errori operativi e decisioni basate su dati reali, non su percezioni.

 

Perché forSales risponde a queste esigenze

forSales è la suite B2B totalmente made in Italy di Impresoft Engage. Unisce eCommerce B2B e app agenti proprio per rispondere a questo scenario. È progettata specificamente per gli agenti di commercio, integrata con CRM ed ecosistemi digitali e pensata per supportare processi di vendita complessi sul campo, senza appesantire l’operatività.

Non un adattamento, ma uno strumento costruito attorno al lavoro reale della rete vendita.

 

Conclusione

Nel 2026 la differenza non la fa l’agente “più bravo”, ma l’agente meglio equipaggiato.
Le aziende che investono in app evolute per la rete vendita non stanno solo digitalizzando processi: stanno aumentando produttività, controllo e qualità della relazione con il mercato.

 

Approfondisci tutte le funzioni più evolute con l'app per agenti di commercio forSales

 

Antonella De Pieri
Articolo di:

Antonella De Pieri

Sono Marketing Manager di forSales, la suite proprietaria che permette di semplificare e ottimizzare l'intera area commerciale attraverso l'app dedicata alla forza vendita e all'eCommerce B2B, un ecosistema che permette infinite possibilità e rende le aziende competitive. Essendo artista nell'anima vedo arte anche nel codice che ci sta dentro, nel mio tempo libero mi occupo di domare 2 adolescenti e un gatto, tra dipinto su tela e volontariato.

FAQ

È meglio un’app per agenti di commercio mobile-first o una semplice estensione del CRM?

L’agente di commercio lavora prevalentemente sul territorio, spesso senza connettività stabile. Un’app mobile-first è progettata per funzionare offline, ridurre l’inserimento manuale dei dati e offrire informazioni immediate durante la visita. Un CRM adattato al mobile, invece, tende a replicare logiche da back office poco adatte al lavoro sul campo.

In che modo un’app per agenti migliora la produttività della rete vendita?

Un’app per agenti migliora la produttività riducendo il tempo speso in attività non di vendita: ricerca informazioni, compilazione ordini, reportistica manuale. Automatizzando questi processi e centralizzando i dati, l’agente può concentrarsi sulla relazione con il cliente e sulla negoziazione, aumentando l’efficacia di ogni visita.

Quali sono le funzionalità indispensabili in un’app per agenti di commercio nel 2026?

Le funzionalità indispensabili in un’app per agenti di commercio nel 2026 includono una scheda cliente completa e aggiornata, gestione ordini da mobile, listini e scontistiche dinamiche, modalità catalogo, agenda integrata, dashboard di performance e integrazione con CRM ed eCommerce. A queste si aggiungono sempre più spesso assistenti AI per supportare l’agente nelle attività quotidiane sul campo.

Che ruolo ha l’intelligenza artificiale nelle app per agenti di commercio?

Nelle app per agenti di commercio l’intelligenza artificiale supporta attività operative come l’analisi delle vendite, il suggerimento di prodotti, la preparazione delle visite e la compilazione dei report. L’obiettivo non è sostituire l’agente, ma aiutarlo a prendere decisioni più rapide e informate direttamente sul campo.

Un’app per agenti di commercio può funzionare senza integrazione con il CRM?

No. Senza integrazione con il CRM, un’app per agenti diventa un silo informativo. L’integrazione è fondamentale per garantire dati aggiornati, coerenza commerciale e una visione unica del cliente. CRM, app agenti ed eCommerce B2B devono condividere le stesse informazioni per supportare davvero la strategia commerciale.

L'app per agenti forSales è adatta solo a grandi reti vendita?

No. forSales è adatta a tutte le aziende che operano con una rete di agenti strutturata, indipendentemente dalle dimensioni. È particolarmente indicata per settori come fashion, pharma, manufacturing e beni di consumo, dove la vendita sul campo richiede velocità, precisione e integrazione con i sistemi centrali.

Qual è il primo passo per valutare forSales?

Il primo passo è analizzare i processi di vendita sul campo e individuare i principali colli di bottiglia: gestione ordini, listini, dati cliente, reportistica. Da lì è possibile valutare se e come forSales può supportare la rete vendita, partendo da un progetto pilota o da una demo focalizzata sulle reali esigenze operative.

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