Uniters
Settore
Manufacturing
Soluzione
Customer Experience Design, AI-Powered Customer Engagement
Il percorso di Customer Experience che ha portato Uniters a conquistare visibilità nelle risposte dei motori AI.
Uniters è una realtà manifatturiera italiana fondata nel 1987, specializzata in soluzioni professionali per la cura e la manutenzione di pelli, tessuti e legno. Con una presenza in oltre 100 Paesi e un catalogo di più di 400 prodotti, l'azienda è un punto di riferimento nel mercato B2B.
L'intervista a Uniters in occasione dell'evento Customer Engagement Summit 2026 di Impresoft Engage
Il progetto in breve
Lavorando insieme su prodotto, tecnologia e contenuti, Uniters e Impresoft Engage hanno ottenuto risultati concreti e misurabili:
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Citata dagli LLM dopo circa un mese dall’avvio del progetto AEO: da invisibile nei canali AI a fonte autorevole ripresa direttamente nelle risposte generative su domande di settore
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Share of voice in crescita costante: in verticali competitivi come i prodotti deodoranti per tessuti e scarpe, Uniters ha superato la share of voice di marchi storici e leader di mercato
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5 blog post data-driven al mese + FAQ di prodotto AEO-oriented, costruiti sulle domande reali del consumatore.
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Ad oggi l’eCommerce cresce in fatturato del +12% mese su mese
La sfida
Nonostante una solida leadership nel B2B, Uniters ha avvertito la necessità di aprirsi direttamente al consumatore finale. La comunicazione del brand, però, era costruita interamente sulle logiche e sul linguaggio B2B: poco adatta a intercettare un target nuovo.
La vera sfida non era semplicemente attivare un eCommerce o una presenza social, ma pianificare una trasformazione aziendale e culturale verso un modello B2B2C. L'obiettivo: tradurre un DNA fortemente tecnico in una proposta di valore comprensibile, immediata e accessibile per il cliente finale, capace di rispondere a bisogni d'acquisto pratici e urgenti.
Anche se all'inizio un progetto AEO può fare paura, quando ci è stato presentato affianco ad un buon metodo per creare contenuti da parte di Impresoft Engage abbiamo capito che era il momento di partire, anche per avere un tangibile vantaggio competitivo nel posizionamento sulle ricerche online.
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Diego Bertinato
Chief Innovation Officer - Uniters
La soluzione
Per affrontare la sfida, Impresoft Engage ha strutturato un percorso integrato in più macro-fasi, intervenendo in parallelo su prodotto, tecnologia e contenuti.
Dalla mappatura alla strategia
Il percorso di trasformazione digitale è partito nel 2024 con un workshop con gli stakeholder e l'analisi dell'ecosistema digitale e dei dati di traffico, in modo da definire obiettivi e una roadmap d'ingresso nel B2C. Da qui, sono poi stati definiti il kickoff del progetto, l'analisi SEO e la mappatura dei bisogni e degli intenti di ricerca più ricorrenti.
Lo studio dei bisogni reali
Attraverso una keyword research organica e un'analisi di mercato su un panel di 1.500 consumatori tra Italia, Germania e Francia - con sessioni di mystery shopping e interviste presso i retailer partner - abbiamo ricostruito intenti di ricerca, customer journey e abitudini d'acquisto.
Il prodotto guidato dai dati
Le evidenze emerse dall'analisi di mercato e dalle ricerche SEO hanno guidato la definizione stessa della gamma: il catalogo B2B di circa 200 referenze è stato ottimizzato in circa 35 prodotti pensati per il consumatore finale, con formule riviste e un naming intuitivo (come "Pulisci" e "Proteggi").
Il redesign del packaging è stato validato scientificamente con interviste e test di neuromarketing, per misurare risposta sensoriale e salienza visiva rispetto ai competitor.

L'esperienza digitale
Abbiamo curato architettura delle informazioni, UX/UI design e lo sviluppo del nuovo eCommerce diretto su tecnologia Shopify - con un configuratore di selezione prodotto per tipo di danno, superficie e prodotto - andato live a dicembre 2025 in piena compliance di accessibilità (WCAG 2.2 AA al 100%).
Dalla SEO all'AEO
Dal 2026 il progetto è evoluto in un laboratorio congiunto per una Content Strategy in ottica SEO e AEO (Answer Engine Optimization).
Usando una piattaforma AEO agentica abbiamo costruito il "Company Brain" di Uniters - brand guidelines, tono di voce, audience e personas, linee prodotto, mappa dei competitor - in modo da intercettare le ricerche degli utenti sui motori generativi come ChatGPT, Gemini e Copilot.
Il Brand Kit
SEO vs AEO: le differenze ci sono e si vedono
Percorso SEO |
Percorso AEO |
La piattaforma analizza i metadati, traccia visibilità e share of voice rispetto ai competitor storici e genera briefing automatici basati su opportunità di contenuto reali e non presidiate. Questo permette di produrre ogni mese blog post data-driven e FAQ di prodotto verticali e altamente strutturate: esattamente il tipo di contenuto che i motori di risposta riprendono più volentieri.
Il processo mantiene una logica "human-in-the-loop": ogni testo generato dall'AI passa una revisione manuale interna e un check del cliente prima della pubblicazione, per escludere automatismi senza controllo e garantire la precisione scientifica dei contenuti.
Esempio di articolo blog generato
Tutto il processo di Content Strategy è stato una bella sorpresa: ovviamente i contenuti hanno bisogno di una revisione per dare quelle sfumature che l'AI non riesce a trasmettere, ma in realtà sono fatti veramente bene e funzionano anche a livello tecnico.
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Diego Bertinato
Chief Innovation Officer - Uniters

I risultati
Per affrontare la sfida, Impresoft Engage ha strutturato un percorso integrato in più macro-fasi, intervenendo in parallelo su prodotto, tecnologia e contenuti.
Il percorso di trasformazione ha portato a un cambio di passo netto e misurabile:
1. Validazione del posizionamento AEO
A circa un mese dall'avvio della strategia sui motori generativi, Uniters è passata dall'essere invisibile nei canali AI all'apparire come fonte autorevole citata direttamente nelle risposte degli LLM per query specifiche del proprio settore.
2. Crescita della share of voice
Il monitoraggio continuo mostra un incremento costante della visibilità del brand. In verticali competitivi come i prodotti deodoranti, Uniters ha superato per alcuni prompt e tematiche la share of voice di marchi storici e leader di mercato.
3. Un patrimonio informativo consolidato
Il "Company Brain" ha trasformato la conoscenza tecnica di Uniters in un asset aziendale strutturato e centralizzato.
Un esempio concreto: il glossario tecnico è passato da 35 a 80 termini in 48 ore. Questo layer di contesto, alimentato di continuo con i contenuti validati, rende la content strategy scalabile e riduce drasticamente i tempi di produzione editoriale, ponendo le basi per future applicazioni di supporto commerciale e formazione interna.
Sono evolute anche le metriche: non più solo click o page view, ma la capacità degli agenti AI di elaborare e ottimizzare la struttura semantica del sito. La roadmap prosegue ora verso l'espansione della strategia editoriale sul blog e il consolidamento del fatturato dell'eCommerce.
La tua azienda è davvero visibile dove gli utenti cercano risposte?
I motori di ricerca tradizionali stanno cambiando e le intelligenze artificiali conversazionali scelgono solo le fonti più autorevoli per rispondere agli utenti. Per scalare il mercato e intercettare bisogni reali, non basta più presidiare una keyword: devi fare in modo che i modelli come ChatGPT citino il tuo brand.
Compila il form e confrontati con i consulenti di Impresoft Engage per scoprire come trasformare la tua architettura dei contenuti in una risorsa ottimizzata per l'AI.
Che cos'è l'AEO (Answer Engine Optimization)?
L'AEO è l'insieme di attività che rendono un brand visibile e citabile nelle risposte generate dai motori AI come ChatGPT, Gemini e Perplexity. A differenza della SEO, non lavora su come i motori di ricerca leggono il tuo sito, ma su quanto l'intelligenza artificiale capisce, si fida e raccomanda il tuo brand. In pratica significa rendere coerente e leggibile il modo in cui l'intero ecosistema digitale, non solo il sito, descrive l'azienda.
Qual è la differenza tra SEO e AEO?
La SEO ottimizza il posizionamento di una pagina nei risultati di ricerca tradizionali (la SERP); l'AEO ottimizza la presenza del brand dentro le risposte sintetiche dei motori AI. La SEO punta a far cliccare un link, l'AEO a far sì che il brand venga nominato e raccomandato quando l'utente pone una domanda a un assistente conversazionale. Le due strategie sono complementari: nel progetto Uniters sono state portate avanti insieme.
Ha senso un percorso AEO nel B2B?
Sì, per due motivi:
Primo: anche il buyer B2B oggi usa gli assistenti AI per orientarsi - confronta fornitori, soluzioni e tecnologie ponendo domande a ChatGPT o Gemini, e arriva al contatto commerciale dopo aver già fatto una prima selezione. Se in quella fase il tuo brand non viene citato, sei fuori dal gioco ancora prima di poter raccontare cosa fa la tua azienda.
Secondo: il B2B tratta argomenti tecnici e di nicchia, spesso poco presidiati dai contenuti - il che rende più facile diventare la fonte di riferimento che l'AI cita su quei temi.
Il caso Uniters mostra entrambe le cose: un'azienda dal DNA tecnico-industriale che, strutturando la propria conoscenza, è diventata citabile dagli LLM nel proprio settore.
Come può un'azienda B2B comparire nelle risposte di ChatGPT?
Comparendo come fonte autorevole e coerente sui temi che contano per il proprio mercato, dentro e fuori dal sito.
Il consumatore oggi spesso non conosce il brand: conosce il problema ("queste salviette per sneakers funzionano davvero?") e chiede una risposta a un motore AI. Se l'azienda non è nella risposta, in quel momento non esiste. Per Uniters il punto di partenza è stato costruire un patrimonio di contenuti tecnici strutturati (FAQ di prodotto, blog data-driven, glossario) leggibili dagli LLM.
Quanto tempo serve per vedere i primi risultati con una strategia AEO?
I primi segnali possono arrivare in poche settimane, ma il consolidamento richiede continuità.
Nel caso Uniters, l'azienda è passata dall'essere invisibile nei canali AI a essere citata direttamente nelle risposte degli LLM in circa un mese su query specifiche del settore. È un risultato rapido ma va mantenuto e ottimizzato: la visibilità nei motori AI si erode senza un monitoraggio e un aggiornamento costanti.
Che cos'è un "Company Brain" e perché serve per l'AEO?
Il Company Brain è un layer di contesto centralizzato che raccoglie tutto ciò che l'AI deve sapere di un'azienda per parlarne in modo accurato:
- brand guidelines
- tono di voce
- audience e buyer personas
- linee di prodotto
- mappa dei competitor
Serve perché l'AI, per raccomandare un brand, deve prima conoscerlo: senza un contesto strutturato e aggiornato produce risposte generiche o imprecise. Per Uniters è diventato anche un asset riutilizzabile, che riduce i tempi di produzione editoriale e rende la content strategy scalabile.
I contenuti AEO sono scritti dall'AI? Ci si può fidare?
L'AI accelera la produzione, ma la validazione resta umana. Il modello adottato con Uniters è "human-in-the-loop": ogni testo generato dall'intelligenza artificiale passa una revisione manuale interna e un check del cliente prima di andare online, per garantire precisione scientifica ed escludere automatismi senza controllo. La sintesi è semplice: AI per scalare, persone per validare.
Perché i contenuti vanno aggiornati nel tempo?
Perché la ricerca AI premia ciò che è aggiornato, non solo ciò che è di qualità. Secondo dati AirOps, le pagine non aggiornate da oltre un anno hanno una probabilità doppia di perdere le citazioni di ChatGPT.
Al contrario, un aggiornamento trimestrale rende un contenuto fino a tre volte più propenso a essere citato dall'AI. Per questo l'AEO è un presidio continuo (misura → produzione → raffinamento), non una pubblicazione una tantum.