Articolo aggiornato in data 19 gennaio 2026
I campi obbligatori nel CRM sono le informazioni minime che un utente deve compilare per salvare o far avanzare un record (lead, contatto, azienda, opportunità). Servono a proteggere la qualità dei dati, ma se sono troppi - o scelti male - abbassano l’adozione e peggiorano comunque il dato.
In breve: a cosa servono davvero
I campi obbligatori servono a garantire dati sufficienti per decidere (priorità, prossima azione, forecast, segmentazione) e dati riutilizzabili (report, automazioni, handoff tra team).
Se disponi di un CRM come raccogli, conservi e gestisci i dati? All'interno del tuo CRM hai dei campi obbligatori?
Tieni a mente che se non hai un quadro chiaro di che cosa accade ai tuoi dati aziendali, dovresti rivalutare le tue pratiche di gestione dei dati stessi. Perchè? Il modo in cui imposti il tuo CRM per raccogliere, archiviare ed elaborare i dati è molto più importante di ciò che pensi. E i campi richiesti e la standardizzazione dei dati svolgono un ruolo significativo in questa attività.
I campi obbligatori sono un'ottima modalità per garantire la corretta qualità dei dati presenti all'interno del tuo CRM. A lungo termine avere dei protocolli di qualità dei dati gioca un ruolo importante nell'esperienza del cliente e nella percezione che esso ha nei confronti del tuo brand.
Questi campi rappresentano le informazioni per guidare l'automazione e la digitalizzazione dei processi, abilitando la segmentazione e fornendo input di dati per report e dashboard utili a CRM. Pertanto, i campi obbligatori sono essenziali per garantire che le attività di marketing, le attività di vendita, le richieste del servizio clienti e i rapporti interni siano più efficienti possibili.
I campi obbligatori ti consentono di caricare correttamente tutte le informazioni (sui clienti o sui lead) all'interno del tuo sistema CRM permettendoti di sfruttarle al meglio.
L'assenza di campi obbligatori ridurrà l'efficacia delle informazioni raccolte e ciò avrà conseguenze in tutti i reparti della tua azienda e sul modo con cui questi interagiranno con il tuo CRM e con i tuoi clienti.
La presenza dei campi obbligatori ti permette di essere perfettamente informati sui clienti e sulle opportunità, consentendo di personalizzare le strategie di marketing, vendite e servizio clienti.
Per determinare quali campi obbligatori sono necessari nel tuo CRM, pensa a quali sono i dati di cui la tua organizzazione ha bisogno per comprendere al 100% il tuo cliente o il tuo potenziale cliente. Non tutte le aziende hanno bisogno delle medesime informazioni sui clienti, ma ci sono dei campi standard che tutte le organizzazioni utilizzano.
La regola d’oro: rendi obbligatorio solo ciò che sblocca una decisioneIl criterio più semplice è questo: Un campo deve essere obbligatorio solo se, senza quel dato, qualcuno non può prendere una decisione o far avanzare il processo. Esempio: se vuoi fare forecast credibile, “data di chiusura prevista” e “valore opportunità” non sono “nice to have”. Se invece chiedi subito “numero di dipendenti” su ogni lead freddo, spesso ottieni valori inventati. |
Idealmente dovresti avere dei campi obbligatori sia a livello di account che a livello di contatto/lead. Alcuni campi consentono ai team di marketing e di vendita di indirizzare il pubblico e monitorare efficacemente i tassi di conversione, come:
Quando pensi a quali campi obbligatori sono importanti per il CRM della tua azienda, pensa al tuo cliente ideale. Tutte le aziende dovrebbero definire un Profilo Cliente Ideale (ICP).
Supponiamo che la tua azienda venda Software-as-a-Service (SaaS). Ecco quali informazioni dovresti trovare nel tuo CRM:
Il modo con cui imposti i campi obbligatori influenzerà la qualità dei dati.
Quando imposti i campi obbligatori, concentrati solo sul set di dati di base necessario per far sì che un'opportunità possa chiudersi. Ciò contribuirà anche ad aumentare i tassi di adozione interna e, quindi, la produttività tra i tuoi team.
Esiste la scheda cliente perfetta a CRM?
Se te lo stai chiedendo, dai un occhio a questo articolo: Gestione clienti, ecco la scheda cliente perfetta con il CRM.
Qui sotto trovi un set “iniziale” ragionato (non universale). L’obiettivo è darti un riferimento pratico e, soprattutto, un modo per pensarli.
Obiettivo: capire chi è e come proseguire.
Campi obbligatori consigliati:
Nome e cognome
Email o telefono (almeno uno)
Azienda (se B2B)
Stato lead / fase di qualifica (es. Nuovo, Da contattare, Qualificato, Non in target)
Perché: senza un recapito non fai follow-up; senza uno status non riesci a lavorare una coda in modo disciplinato.
Obiettivo: capire che tipo di cliente è e chi lo gestisce.
Campi obbligatori consigliati:
Ragione sociale (con regole di naming coerenti)
Paese / area geografica
Owner (responsabile)
Settore / industry (meglio da lista, non testo libero)
Perché: owner e dati demografici sono fondamentali per SLA e copertura commerciale; mappare la industry abilita attività di segmentazione sales/marketing e reporting.
Obiettivo: capire quanto vale, quanto è probabile, cosa manca per chiudere la trattatica.
Campi obbligatori consigliati:
Importo
Data chiusura prevista
Fase pipeline
Prodotto/linea di business (se vendi più soluzioni)
Motivo di perdita (obbligatorio solo quando lo stato = “persa”)
Perché: questi campi alimentano forecast, prioritizzazione e analisi win/loss. Su questo tema, ti potrebbe interessare un approfondimento su come creare e gestire pipeline di vendita.
Obiettivo: capire urgenza e responsabilità.
Campi obbligatori consigliati:
Categoria
Priorità
Cliente/Account
Canale di ingresso
SLA / data risposta prevista (se gestisci SLA)
Molti CRM permettono obbligatorietà condizionale: il campo diventa richiesto solo quando succede qualcosa.
Esempi tipici:
Motivo per cui una trattativa è persa → obbligatorio solo se l’opportunità ha stato “Persa”
Budget → obbligatorio solo da una certa fase pipeline in poi
Indirizzo completo → obbligatorio solo quando si passa a onboarding/logistica.
Questo approccio riduce dati inventati, migliora l'utilizzo del CRM (sì, anche l'adoption del CRM da parte del team Sales) e alza la qualità reale dei dati.
Dopo aver analizzato in profondità i tuoi processi di vendita, puoi provare ad usare una matrice semplice per ogni campo:
Utilità decisionale: quanto serve per fare una scelta/azione concreta? (0–3)
Costo di compilazione: quanto è difficile ottenerlo in modo affidabile? (0–3)
Regola: rendi obbligatori i campi con alta utilità e basso costo.
Per quelli ad alta utilità ma alto costo, passa a: obbligatorio condizionale, arricchimento dati, progressive profiling o raccolta in fasi successive.
Troppi campi obbligatori “subito” → aumenta attrito e dati falsi
Testo libero quando serve una lista → mille varianti, zero report puliti
Campi obbligatori scollegati dal processo → nessuno li capisce, nessuno li usa veramente
Nessun controllo qualità nel tempo → anche un buon design degrada senza una buona governance dei dati.
I campi obbligatori nel CRM non sono una “regola tecnica”: sono una scelta di processo. Quando li riduci all’essenziale, li rendi coerenti con la pipeline commerciale e li applichi in modo condizionale (solo quando serve), ottieni l’effetto che conta davvero: dati affidabili, forecast più credibile e meno frizione per chi il CRM lo usa ogni giorno. Se invece li trasformi in burocrazia, il CRM diventa un form da aggirare - e la qualità del dato crolla comunque.
Vuoi aumentare l’adozione del CRM?
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