Se c’è un pattern che vediamo ripetersi in quasi tutti i progetti di marketing automation e CRM in Impresoft Engage è questo: le aziende generano lead, ma faticano a trasformarli in opportunità reali per Sales.
Il problema raramente è il volume. È il percorso che porta alla conversione.
Senza workflow di lead nurturing strutturati, la maggior parte dei contatti rimane bloccata in una zona grigia: non abbastanza fredda da essere scartata, non abbastanza calda da essere passata ai commerciali. Il risultato? Pipeline che non cresce, team di vendita frustrato e ufficio marketing che continua a misurare open rate, ma non vede effetti sui ricavi con le proprie azioni.
In questa guida affrontiamo tutto quello che serve per progettare un sistema di lead nurturing efficace: significato, benefici per il business, best practice e workflow che funzionano davvero.
Il lead nurturing, in parole semplici, è l’insieme di azioni che aiutano un contatto a maturare nel tempo fino a diventare pronto per la vendita.
Il lead nurturing letteralmente significa “coltivazione del contatto” e indica l’insieme di attività strategiche finalizzate a far crescere nel tempo la relazione tra brand e potenziali clienti. Attraverso contenuti personalizzati, comunicazioni automatizzate e interazioni basate sui dati, il lead nurturing supporta i lead nel loro percorso decisionale, aiutandoli a maturare interesse e fiducia fino alla conversione.
Il lead nurturing è un processo guidato da contenuti, dati e automazioni, che consente di costruire fiducia e interesse attraverso interazioni rilevanti e contestuali.
È importante chiarire anche cosa non è il lead nurturing:
Un vero processo di nurturing è data-driven, continuo e personalizzato. E si integra con i l'approccio al CRM e le logiche della marketing automation.
Nel marketing B2B il lead nurturing è fondamentale perché i processi di acquisto sono più lunghi, complessi e coinvolgono più decision maker. I potenziali clienti raramente convertono al primo contatto: hanno bisogno di tempo, informazioni approfondite e contenuti mirati per valutare soluzioni, fornitori e benefici. Il nurturing permette di mantenere una relazione costante e rilevante con i lead, educandoli e accompagnandoli in ogni fase del funnel, aumentando la qualità delle opportunità commerciali e allineando marketing e sales su lead più maturi e pronti all’acquisto.
In questo contesto, la scelta degli strumenti giusti è determinante: approfondisci i 6 migliori software di marketing automation per capire quali soluzioni supportano al meglio una strategia di lead nurturing efficace.
Va considerato che il valore del lead nurturing nel B2B non si misura solo su metriche come open rate o CTR, ma si misura sulla pipeline e sul tasso di conversione dei lead in clienti.
Quando è fatto bene, il lead nurturing:
In assenza di un sistema di lead nurturing, i contatti si raffreddano, i follow-up si disperdono e il passaggio da lead a cliente diventa casuale.
I workflow di lead nurturing funzionano solo se poggiano su basi solide. Ed è qui che molti progetti si inceppano. Non per limiti tecnologici, ma per mancanza di metodo.
Ecco alcuni consigli per impostare i tuoi workflow di nurturing:
Negli anni abbiamo visto gli stessi errori ripetersi, anche in organizzazioni molto strutturate. Evitarli fa spesso più differenza che aggiungere nuovi workflow.
Over-automation senza strategia
Automatizzare tutto senza un disegno chiaro porta a comunicazioni scollegate e poco rilevanti. Il lead nurturing non è una catena di montaggio: è un dialogo progressivo.
Messaggi corretti, ma fuori contesto
Email ben scritte, contenuti validi, ma inviati nel momento sbagliato. Il timing è parte integrante del valore percepito: un messaggio fuori fase può danneggiare più di quanto aiuti.
Workflow creati una volta e mai più rivisti
Un workflow che non evolve diventa rapidamente inefficace. I mercati cambiano, i buyer cambiano, i contenuti invecchiano. L’assenza di revisione è uno dei killer silenziosi del nurturing.
CRM e marketing automation scollegati
Quando i workflow non dialogano con il CRM, le vendite perdono visibilità e fiducia nel lavoro del team marketing. È uno dei motivi principali per cui il lead nurturing viene sottovalutato internamente.
Il nurturing è strategia, non automazione.
Il lead nurturing non è una funzione della piattaforma: è una competenza strategica. Serve a creare relazioni prima della vendita, a educare senza forzare, a trasformare contatti in clienti nel tempo.
Quando è progettato correttamente, il lead nurturing diventa una leva di crescita sostenibile, capace di migliorare la qualità delle opportunità e supportare concretamente il lavoro del team commerciale.
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