In molte aziende, l’email marketing è ancora oggi un canale sottoutilizzato o mal interpretato.
Eppure, secondo una ricerca di HubSpot, l’email genera in media oltre 36 euro di ritorno per ogni euro investito: è il canale digitale con il ROI più alto in assoluto.
Nonostante questo potenziale, capita spesso di vedere campagne che ottengono risultati modesti: tassi di apertura deludenti, click scarsi, nessuna conversione. Nella nostra esperienza sul campo, il problema non risiede nel canale in sé, ma nella mancanza di strategia, personalizzazione e integrazione con il resto dell’ecosistema digitale aziendale.
In questo articolo analizziamo perché l’perché l'email marketing resta una leva fondamentale per coinvolgere i contatti lungo il funnel e come strutturare campagne email efficaci e misurabili, in grado di migliorare concretamente l’engagement.
Una campagna email inefficace non è necessariamente il sintomo di una crisi del canale, ma piuttosto di un approccio superficiale alla sua progettazione.
I segnali tipici includono:
A monte di questi numeri ci sono spesso errori ricorrenti: messaggi generici inviati a liste non segmentate, mancanza di un flusso logico tra comunicazioni, scarsa attenzione alla pertinenza dei contenuti rispetto al comportamento e alle esigenze dell’utente.
In molti casi, manca una reale integrazione tra la piattaforma di email marketing e il CRM aziendale: senza dati aggiornati e consolidati, è impossibile impostare campagne basate su insight concreti. La conseguenza è una comunicazione inefficace che parla a tutti, ma non coinvolge nessuno.
Nonostante l’evoluzione dei canali digitali, l’email marketing continua a rappresentare una delle forme più efficaci di comunicazione diretta con il proprio pubblico.
Le caratteristiche che rendono l’email marketing un asset fondamentale includono:
Quando inserito in un framework omnicanale, l’email marketing non è più un canale a sé stante, ma un nodo cruciale per orchestrare esperienze personalizzate lungo tutto il customer journey.
Costruire una campagna efficace richiede metodo, coerenza e una visione integrata. La progettazione deve partire dai dati e svilupparsi lungo una sequenza di azioni coordinate. Non si tratta di inviare una singola comunicazione, ma di disegnare un percorso.
I passaggi fondamentali includono:
Un esempio concreto è una campagna di riattivazione clienti: una sequenza di tre email distribuite su 10 giorni, con contenuti gradualmente sempre più personalizzati e una call to action mirata a ristabilire il contatto. I risultati, in contesti simili, mostrano un incremento medio del 18-25% del click rate rispetto a email singole inviate senza logica di flusso.
Le performance insoddisfacenti sono spesso il risultato di errori evitabili. I più frequenti includono:
Una campagna email è tanto più efficace quanto più riesce a essere coerente, centrata sull’utente e capace di evolvere grazie ai feedback impliciti forniti dai dati.
Ottimizzare apertura e clic non significa solo scrivere un oggetto accattivante. Serve una strategia articolata che incroci psicologia, dati e design.
Le leve da attivare includono:
L’obiettivo è rendere ogni email rilevante, contestuale e utile per chi la riceve.
La piattaforma utilizzata per gestire le campagne email incide in modo diretto sulla capacità di raggiungere risultati concreti. Non tutte le soluzioni sono uguali: per scegliere quella più adatta alla tua organizzazione, è fondamentale valutare il grado di integrazione con il CRM, la flessibilità nella gestione dei workflow, la scalabilità del sistema e la profondità delle funzionalità di reporting.
Secondo la nostra esperienza quotidiana in progetti di email marketing e Marketing Automation, suggeriamo di orientarsi su piattaforme che permettano di:
Tra le soluzioni che rispondono bene a questi requisiti, segnaliamo alcune piattaforme con cui abbiamo esperienza diretta di implementazione e ottimizzazione:
In tutti i casi, il valore reale emerge quando la piattaforma non lavora in silos, ma fa parte di un sistema connesso in cui i dati scorrono in modo coerente tra marketing, vendite e Customer Service. È questo l’elemento che consente di costruire campagne email rilevanti, contestuali e capaci di attivare relazioni commerciali durature.
Nel panorama attuale, l’attenzione è una risorsa scarsa. L’email marketing può ancora fare la differenza, a patto che sia utilizzato con intelligenza, metodo e strumenti adeguati. Non si tratta di inviare “più” email, ma di inviarle meglio.
Investire nella qualità dei dati, nella progettazione dei flussi e nell’integrazione dei sistemi è ciò che distingue un’azienda che comunica da una che genera valore reale attraverso le proprie campagne.
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