C'è una domanda che ci facciamo sempre quando entriamo in contatto con un'azienda che "sta usando l'AI": stai semplicemente risparmiando dei minuti per alcune attività o stai costruendo un vantaggio competitivo diffuso in azienda e connesso?
La risposta, quasi sempre, è la prima. E questo, nel 2026, non basta più.
È con questa provocazione che Impresoft Engage arriva all'AI Week 2026 di Milano, il 19 e 20 maggio, uno degli appuntamenti più rilevanti per chi prende decisioni sull'innovazione tecnologica in Italia. Come Special Sponsor dell'AI Week, porteremo un punto di vista netto su dove stanno andando le aziende che crescono davvero grazie all'intelligenza artificiale e su dove si fermano quelle che pensano di farcela con qualche automazione.
Il titolo del nostro speech in plenaria all'AI Week 2026 è volutamente scomodo: "0% di probabilità: perché il tuo piano di crescita 2026 fallirà (e come l'AI può salvarlo)".
Non è un titolo provocatorio per fare audience. È una diagnosi.
La maggior parte delle aziende che abbiamo incontrato nell'ultimo anno usa l'AI in modo difensivo: automatizza la gestione dei ticket, velocizza la scrittura di email, riduce il tempo speso su attività ripetitive. Sono guadagni reali, ma sono guadagni di efficienza, non di crescita. La differenza non è tecnica, è strategica.
Le aziende che stanno costruendo vantaggi competitivi concreti non chiedono all'AI "come faccio prima questo task?". Chiedono: "come uso l'AI per costruire un sistema che genera crescita in modo ricorsivo?" La risposta si chiama Growth Loops: un ciclo in cui ogni azione alimenta la successiva, ogni dato migliora la decisione successiva, ogni cliente acquisito abbassa il costo del prossimo. Non automazione, orchestrazione.
È una distinzione sottile ma determinante. Un agente AI per il marketing che scrive una DEM fa risparmiare tempo. Ma un sistema di agenti AI che ottimizza in tempo reale la segmentazione, adatta i contenuti per canale e aggiorna il modello di scoring dei lead ogni volta che arriva un nuovo segnale comportamentale è il vero moltiplicatore di crescita. Il secondo non richiede più risorse del primo, ma produce risultati su scala diversa.
Durante lo speech, esploreremo concretamente come si progetta questo tipo di architettura, che chiamiamo AI Workforce, cosa serve in termini di dati, di piattaforme e, soprattutto, di cultura aziendale. Perché la tecnologia, nel 2026, non è più il collo di bottiglia. Il collo di bottiglia è capire cosa fare con essa.
Sì, all'AI Week 2026 parleremo anche di questo: perché questo sarà l'anno in cui le skills legate all'AI smetteranno di essere un nice-to-have e diventa un requisito competitivo.
C'è un tema che emerge in quasi ogni conversazione con sales e marketing manager in questo periodo: la distanza tra chi sa usare l'AI e chi la subisce. Non parliamo di data scientist o sviluppatori. Parliamo di team commerciali che non sanno come istruire un agente AI per qualificare meglio i lead. Di marketing manager che usano strumenti generativi senza una strategia di governance dei prompt. Di direttori vendite che misurano il successo dell'AI in minuti risparmiati invece che in conversion rate migliorato o deal size aumentato.
Il tema della formazione AI non è mai stato così urgente. Non perché manchi la tecnologia, ma perché le organizzazioni che adottano strumenti senza sviluppare le competenze per usarli strategicamente si ritrovano esattamente dove erano prima, con qualche processo più veloce e un budget AI da giustificare.
In Impresoft Engage lavoriamo da tempo su questo punto: abbiamo collaudato un percorso e un metodo per accompagnare i team nell'adozione delle soluzioni di intelligenza artificiale in tutta l’azienda.
Questo non significa solo installare un CRM con funzioni AI o attivare un modulo di AI marketing automation. Significa costruire la capacità interna di progettare, misurare e iterare l'uso dell'intelligenza artificiale sui processi che contano davvero, dalle Revenue Operations alla gestione del ciclo di vendita.
L'AI Week 2026 a Milano non è una fiera. È un luogo in cui chi decide incontra chi fa. Un contesto in cui le conversazioni più utili non avvengono sul palco, ma tra un caffè e l'altro, davanti a una demo concreta o nel mezzo di una discussione su un caso reale.
Per chi lavora in aziende che stanno valutando o hanno già avviato progetti di intelligenza artificiale, è uno degli appuntamenti più densi di segnale del 2026. Non solo per i contenuti, ma per le connessioni: incontrare team che hanno già risolto i problemi che stai affrontando in questo momento vale moltissimo.
Per noi di Impresoft Engage, la scelta di portare un contributo diretto all'AI Week nasce da una convinzione precisa: l'intelligenza artificiale utile non si spiega, si dimostra. E dimostrarlo davanti a chi prende decisioni strategiche, in un contesto come quello dell'AI Week, è esattamente il tipo di conversazione che vogliamo aprire.
Impresoft Engage non è l'unica realtà del gruppo presente all'AI Week 2026. Partecipiamo come Impresoft Group, con tre Legal Entity presenti come Special Sponsor dell'AI Week, pronte a portare contributi distinti e complementari.
Vale la pena conoscerli, perché insieme compongono una visione coerente su cosa significa fare AI in modo serio in un contesto enterprise italiano.
Impresoft Univerce affronta il tema che ogni realtà con progetti AI attivi dovrebbe già aver posto al centro dell'agenda: la governance. Quando hai più agenti AI che operano in parallelo su processi critici, chi li controlla davvero? Chi garantisce coerenza, tracciabilità, conformità? La risposta che Impresoft Univerce porta sul palco si chiama Amaltia: un'infrastruttura progettata non per fare AI, ma per governarla, trasformando sperimentazioni frammentate in asset aziendale strutturato e misurabile.
Impresoft 4ward racconta il proprio caso concreto di Intelligenza Artificiale: un’esperienza reale, vissuta e con un valore misurabile, sperimentata su sé stessa e ora applicabile a diverse aziende e settori.
Come Impresoft Engage, come anticipato, portiamo la questione della crescita. Se stai usando l'AI solo per fare le stesse cose più velocemente, stai ottimizzando un sistema che forse va ripensato. La nostra tesi è che le aziende che cresceranno di più nei prossimi anni saranno quelle che avranno ingegnerizzato l'AI come leva di creazione di valore, non come semplice strumento di riduzione dei costi.
3 prospettive diverse sulla stessa domanda: come si costruisce un'azienda che usa l'AI per competere, non solo per sopravvivere.
Se sei all'AI Week il 19 o 20 maggio, passa allo stand di Impresoft, per una conversazione concreta: portaci il tuo caso d'uso, il progetto che non è ancora riuscito a decollare, la domanda che nessuno ti ha ancora risposto bene.
Il nostro team sarà lì per questo.
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